Simone Armento del 3°I ha destinato questo saggio breve al gruppo Eco-Amaldi
Con «energia nucleare» si intendono tutti quei fenomeni in cui si ha la produzione di energia in seguito a trasformazioni nei nuclei atomici. Insieme alle fonti rinnovabili e le fonti fossili, è presente una fonte di energia primaria, cioè presente, non deriva dalla trasformazione di altre forme di energia ed è destinata ad esaurirsi.
L'energia nucleare è oggetto di discussione per il presente e per il futuro. È ben nota da tempo l'imminente emergenza energetica, che come sottolinea Mario Tozzi, consigliere del CNR, si aggrava semestralmente; a tal proposito, in occasione del congresso dei notai italiani, il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha rilanciato l'idea dell'energia nucleare come principale strada per uscire dal caro energia e dalla dipendenza straniera italiana per il petrolio e i gas, sostenendo che è «una necessità del futuro». Procede nella stessa direzione il pensiero del presidente francese Sarkozy: «Il nucleare non è la soluzione ai problemi, ma senza nucleare non c'è soluzione».
Dunque sono molti i sostenitori di questa fonte energetica, come anche Chicco Testa, responsabile dell'energia del PD: di fronte alla tesi per cui il problema legato alle centrali atomiche è rappresentato dai combustibili fossili sia per ragioni ambientali, sia per ragioni legate alla geopolitica del petrolio, sia in termini di costo che in termini di sicurezza, egli risponde che se oggi gli impianti nucleari che sono in funzione nel mondo fossero fermati, avremmo un aumento drammatico delle emissioni in atmosfera e anche shortage di energia. In Europa abbiamo centrali nucleari in Svezia, Svizzera, Francia (60 per 60 milioni di abitanti) e in Germania (15 per 80 milioni di abitanti). In Italia, dopo il referendum del 1987 a cui 20 milioni di italiani hanno votato contro il nucleare, non c'è la possibilità di costruire centrali atomiche, poiché se lo si facesse si ignorerebbe un referendum popolare, anche se di fatto è stato firmato un accordo con la Francia che lo permette. È stata anche proposta una riduzione di pagamento delle bollette per chi acconsentisse alla costruzione di centrali nucleari vicino casa. Per molti tale proposta del ministro Scajola è una totale assurdità: tra questi Beppe Grillo la cui posizione io condivido in pieno. Questi impianti, infatti, nonostante le norme di sicurezza applicate e migliorate rispetto a quelli costruiti negli anni '80, rimangono costantemente molto pericolosi. Sebbene un incidente in un impianto nucleare abbia meno possibilità di verificarsi, nella possibilità, seppur remota, si verifichi, comporterebbe effetti catastrofici a livello globale, senza tener conto delle scorie prodotte.
di Simone Armento (3I)
Fonte: alepalma67
0 commenti:
Posta un commento